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Storie erotiche 2: “In garage con uno sconosciuto”

Salve a tutti, premetto che non sono un cuck, colui che ha piacere nel proporre la sua compagna ad altri, i così detti bull, ma navigavo spessissimo con la fantasia…

Immaginavo sempre la mia compagna fare la porca con altri, spesso sconosciuti e nei luoghi più impensati. Comunque detto ciò, ho il vizietto pertanto di fare l’amore con lei ovunque tranne che a letto. Spesso all’aperto e la mente così può navigare in libertà, pensando a uno sconosciuto che può avvicinarsi e spesso incito anche lei a pensarlo.
Non gli dispiace noto che si eccita come una porca, ma fra il dire e il fare…
La sera a volte quando si rientra a casa, mettendo l’auto in garage, uno di quelli tipo sotterraneo con tante altre auto, scatta la fantasia erotica, a volte complice una gonna, un po’ più corta o una camicetta scollata e cosi sere fa…

Eravamo entrati in garage, parcheggio, spengo il motore perdendo un po’ di tempo affinché le luci automatiche del locale si spengono insieme alla chiusura del cancello automatico e comincio a baciarla, mettendo la mano sul seno. Lei s’infiamma subito, già sa cosa lo attende, un bel cazzo duro. Nel buio più totale le mani conoscono la strada ma come al solito le dico di scendere.
Io la seguo, giro intorno all’auto e la raggiungo, comincio nel buio più totale a sbottonarle la camicetta e con una mano sotto la gonna sento già la sua fica bagnata.
Poi chiudo l’auto con il telecomando, allora lei come sempre finge di guardarsi intorno ma so che questo fatto di non poter eventualmente scappare dentro l’auto la eccita e così comincio a tirarle su la gonna, sfilargli il perizoma e infilare prima due poi tre dita nella fica.
La giro, la metto a pecora sul cofano dell’auto e scopro completamente il suo culone, mmm…
Lei intanto con la mano cerca il mio cazzo, durissimo, lo caccia fuori, slaccia cintura e pantaloni per avere per se anche le palle. Poi la vedo con la bocca aperta che si gira a cercare il mio cazzo e comincia a succhiare. È bravissima e intanto in piedi da sopra comincio a sfilare la camicetta, altre volte l’ho messa completamente nuda e l’ho fatta masturbare al centro del garage; che sballo.
Ora volevo fare lo stesso e come solito comincio a stuzzicarla con frasi del tipo “sai ora se entra qualcuno e ti vede con un cazzo in bocca e il culo all’aria… porca” e vedo che lei succhia ancora più in fondo. Ma so che per entrambi è un gioco.storie erotiche 2Continuo e allora alzo la camicetta, abbasso la zip della gonna che cade a terra, lei con due passi si sposta dalla gonna e si abbassa sulle gambe per succhiare meglio. Penso a cosa si potesse vedere da sotto, una fica completamente aperta a 30 cm dall’asfalto.
Pazzo che sono la faccio spostare sempre con il cazzo in bocca, lontano dalla mia auto, lontano dai suoi vestiti, questo mi attizza.
Ad un tratto sento un rumore,tipo una portiera, lo sente anche lei ma non si ferma, sa che se arrivasse qualcuno aprirebbe il cancello con il telecomando, ma non avevo mai pensato che il grande cancello ha anche una porta che si apre con la chiave, una sorta di passaggio pedonale e la portiera infatti era di qualcuno che aveva parcheggiato fuori e stava aprendo proprio la porticina.
Sento il rumore della porta, mi giro ma è tutto buio, lei forse non sente ciò ma sente sicuramente la porticina che si richiude, si ferma atterrita e mi fa l’hai sentito?
Io avevo ormai un cazzo durissimo e forse bevuto troppo, invece che come al solito aprire l’auto anche se lontana e scappare dentro come successo altre volte, faccio due passi indietro, mettendomi dietro un altra auto e tirandomi lei a me. Dovevate vederla, tutta nuda, a cercare nel buio chi avesse aperto la porta, e sottovoce dirmi “stronzo, ma che hai fatto!”
La gonna era a terra a più di 5 metri, la camicetta un po’ più in la e mentre vagheggiavo nel buio, sentendo dei passi e il rumore di uno che prendeva qualcosa da in auto, gli prendo la testa e l’abbasso sul mio cazzo sempre durissimo.
Lei un po’ osteggia ma poi guardandosi in giro, abbassa la testa e prende di nuovo in bocca il mio cazzone, stavolta rimanendo a 90 gradi.
Ora mi sembra di aver notato qualcuno, sembra un uomo sulla quarantina che sta sistemandosi le borse a tracolla prese dalla sua auto e passando a circa 10 metri da noi si ferma per sistemarsi borse, erano tipo borsoni da ginnastica.
Allora rischio, la giro con il culo fuori dall’ombra dell’auto, tanto so che con il cazzo in bocca lei non capisce nulla, poi si fida di me!
Istigandola anche un po’, a bassa voce “dai fatti guardare, fai morite questo tipo che gira qui” lei non l’aveva visto come me, sentiva solo i rumori che faceva.
Faccio ancora qualche passo, mettendola sempre come era a novanta gradi praticamente davanti a quell’ombra che si intravedeva a circa dieci metri. Eravamo praticamente tre sagome che appena si distinguevano o meglio ci si doveva fare caso fra tante auto. Forse solo il pallore del suo culo era più visibile, ma poi in queste condizioni basta un po’ abituare gli occhi.
E così stupito il tipo disse, “cazzo!”
Aveva visto, si era fermato e cercava di capire bene cosa vedesse. Che poi che c’era da capire, un culo esagerato di fronte , un tipo (io) dritto e una testa che più che andare su e giù, andava avanti e indietro insieme al resto del corpo. Figurati. Rimasi impietrito, lei che ciucciava, il tipo immobile che guardava. Forse se ne accorse dal cazzo, forse dal troppo silenzio che c’era, i rumori che sentiva ad un tratto erano scomparsi, certo è che si è fermata, ha alzato la testa e cercava il mio sguardo, per capire. Ha visto che fissavo qualcosa e si è girata…
Non ha fatto in tempo, l’ho ripresa per la testa e l’ho accompagnata di nuovo sul mio cazzo. Non so se aveva capito, non so se aveva visto, ciucciava più lentamente però e si era abbassata sulle ginocchia. Forse aveva capito e un po’ così di spalle voleva esporsi di meno, chissà.
Vedo il tipo che si avvicina, ora era a circa cinque metri, stava passando sulla gonna, che tocca con le scarpe si ferma e guarda …Voglio giocare un po’ allora tiro su i fianchi di lei cosi da porgere il culo verso il tipo, comincio a sussurrare, pensa se ci vedesse. Pensa se ti vedesse, con il tuo culo all’aria… e vedo che lei ricomincia a prendere il ritmo di prima, su e giù anzi avanti e indietro …inculata in piediPoi succede l’imprevisto, il tipo caccia il cazzo da fuori e comincia a menarselo, mi sento già un po’ a disagio, non so più che fare, so solo che sarà mia impressione, ma se prima andava avanti e indietro normale ora si sposta proprio in avanti e indietro sempre rimanendo ferma con i piedi…
Impressione fino ad un certo punto, il tipo alla fine si era sentito quando aveva abbassato la zip e aveva tirato fuori il cazzo, alla fine erano pochi metri, impossibile non sentire, tale la sua fiducia in me?
Sussurrando gli dico “pensa se ora ti infilassero da dietro un cazzone…” e lei succhiava come una cagna in calore, lo ingoiava tutto, non so se allora feci un cenno o il tipo si avvicino da solo, certo ormai il suo cazzo era a pochi centimetri dal culo di lei, lei che faceva un va e vieni, quasi a voler sfiorare ciò che non so se sapesse, allora prendo i fianchi di lei e li spingo all’indietro pensando che ora la mia lei si alza e mi ammazza…
Quando capisco che la punta del cazzo del tipo ha toccato la fica di lei? Quando improvvisamente lei si ferma, con il cazzo in bocca alza lo sguardo come impaurita, (allora non aveva capito?) e succede tutto in un lampo, gli affondo il cazzo in gola spingendola cosi all’indietro, credo che la fica l’abbia accolto subito perché lei ha mugolato, quasi gridato, forse, anzi sicuro anche per un po’ di rabbia mista a stupore.
Poi ormai fra due fuochi anzi tra due cazzi non aveva modo di muoversi.
Cosa avevo fatto!!
Cominciai a spingere volevo che la mia spinta servisse a fargli sfondare la fica dall’altro cazzone e a quanto pare lei non disdegnava, anzi ad un certo punto con un braccio guidava me prendendomi dalla schiena e con l’altra mano si apriva la natica per averlo ancora più in fondo. Era una visione meravigliosa … dall’alto una schiena inarcata che verso di me il capo toccava regolarmente con la fronte sul pube, tanto l’ho ingoiava e dall’altro delle chiappe che sbattevano contro il pube del tipo che ormai presa confidenza la prendeva per i fianchi e la sbatteva per bene.
Dovevo fermarmi però ero troppo eccitato e porco, volevo vederla con un cazzo in bocca. Ma sembra che ciò non lo gradisse perché quando cercavo di fermarla per farle cambiare posizione, mugolava e quasi a mordere il mio cazzo, mi faceva capire che quello che avevo in testa io, no.
Forse pensava, va bene goditi lo spettacolo, io sto girata, non vedo (sentiva) ma oltre no. Poi ad un punto il tipo si ferma … si prende il cazzo tra le mani e mi sembra che lo strofini tra le chiappe, ma che vuole fare? Gli vuole fare il culo, ora sicuramente preferirà prenderglielo in bocca, non è mai stata portata al sesso anale, si a volte l’abbiamo fatto me sempre insistendo molto.
Mentre se ne accorge però il cazzo del tipo è ormai sul buco del culo, lei si ferma, lascia il mio cazzo e dice ‘’nooo’’, ma quasi per ripicca visto che non l’ha voluto ciucciare, la prendo per i fianchi e la mantengo ferma.
Entra subito, lo capisco dal grido di lei, gli fa male, vuole fermarsi, ma il ritmo a quanto pare lo faccio io con i suoi fianchi tra le mani, spingendola verso quel cazzone sconosciuto. Forse era entrato per metà penso, perché con me così si comporta, quando non tanto sottovoce mi dice “vuoi vedermi troia, stronzo? Ti accontento’’
Neanche detto che si allarga le chiappe con le mani e comincia a spingere ma forte, che quasi il tipo perde l’equilibrio e si appoggia con un piede all’indietro. Mi allontano un po’ e vedo lei, inchinata, con le mani sulle natiche quasi a aprirle che si spinge con una forza inaudita verso un cazzone che ormai era tutto dentro il suo culo fino alle palle ma da come spingeva era certo che se c’è ne fossero stati altri venti centimetri di cazzo, se li sarebbe ingoiati tutti quel culo.
Il tipo comincia a mugolare è certo che sta per venire anche lei se ne accorge e si ferma.
Ora si gira e finalmente vede in viso il tipo.
Guarda anche me poi con una faccia da puttana, si inginocchia a terra davanti al tipo, prende in mano il suo cazzo e guardando me mi dice “era questo che volevi, vero? Allora guarda” e guardando poi in viso il tipo gli appoggia le labbra sul cazzo e se lo lascia scivolare in bocca.
Comincia un su e giù tremendo, fermandosi solo per passare la lingua su tutto il cazzo fino a scendere sulle palle che si mette in bocca mugolando poi passandosi il cazzo durissimo sulla faccia e stirandosi un po’ riesce a metterlo tra le tette e strizzarlo in una sega da paura. Poi si gira verso di me e guarda, domò il mio cazzo che stava per scoppiare, mi dice “vieni un po’ qui anche te”, mi avvicino al fianco del tipo e lei con un fare da vera professionista avvicina i due cazzi e li succhia uno alla volta con un ritmo impressionante.
Vedevo il tipo che compiaciuto guardava me e quella troia che non mi sarei mai aspettato, era sconvolgente il suo darsi da fare ma poi come l’avesse sempre fatto. Ad un certo punto comincia a strofinarseli sulle tette e con una voce rauca, si vedeva che era eccitata come una vacca, disse “ora sborrate insieme, fatemi un bagno di sborra” e comincia con le mani una sega indirizzando le punte dei cazzi sui capezzoli, facendo strofinale le cappelle ormai bagnate di gocce di sperma intorno alle tette. Fino a quando il tipo scoppia e comincia a schizzare sperma dappertutto, sulle tette, colando fino alla pancia, sul suo viso, a ciò non resisto più e vengo anch’io, inondando la mia troia di sperma tra i capelli, sul collo, e sul viso, allora prende i cazzi che continuano a versare ancora gli ultimi schizzi e se li porta sulle labbra e si fa cadere sulla lingua quella sborra calda, ingoiando tutto, fino alle ultime gocce, fermandosi poi con un’aria soddisfatta. Poi si alza, va a cercare la gonna e la camicetta, dalla borsa prende un fazzolettino e se lo passa sul ventre bagnato di sperma e comincia a rivestirsi. Io come da un sogno, non capisco nulla, ma seguo il fare del tipo che comincia a sistemarsi i pantaloni e la camicia e con le mani sistemarsi un i capelli.
Lei finita di sistemarsi, si fa per dire, si vedeva da un miglio che aveva scopato, mi dice “andiamo?”, e si avvia verso la porticina, io guardo il tipo e non riesco nemmeno a dire ciao è lui che mi fa un segno con la mano, e un po’ imbarazzato ricambio.
Abbiamo passeggiato verso casa, in silenzio. Come in silenzio siamo stati fino a metterci a letto, ma non la vedevo arrabbiata, anzi era quieta. Poi ci siamo detti buonanotte, e lei ha aggiunto serena “spero ti abbia fatto piacere, di sicuro però al quel tipo si” e si è addormentata …

Dario

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