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Storie erotiche 3: “Il mio primo rapporto anale”

Sono passati ormai quasi tre anni da quell’episodio e non nascondo che al solo pensiero mi sento subito carica di umori. Ora sono già tutta bagnata, nonostante da allora abbia preso nel mio sederino decine e decine di cazzi, beh quella circostanza me la ricordo con molta eccitazione.

Mi trovavo a casa della mia amica Luciana a Torino e come capitava in quel periodo vedevamo spesso delle cassette porno. Una di queste era totalmente dedicata al sesso anale. La visione naturalmente ci eccitava tanto, lei infatti si toccava senza ritegno, mentre io ero allora, un po’ timida anche se erano passati già dei mesi dal mio primo pompino completo fatto grazie al suo insegnamento. Luciana aveva notato la mia eccitazione nel guardare il filmato e mi domandò se mi sarebbe piaciuto provare a prendere un bel cazzo nel culo. Ricordo di essermi sentita molto calda, ero diventata rossa, ma titubando risposi di si.
Non fa male?
Si la prima volta fa male, ma se il tuo desiderio è tanto ti piacerà moltissimo.
Ok si, voglio provare, ma tu sai con chi?
Certo, è Paolo un grande amatore!
Tu lo hai provato? Chiesi con curiosità.
Naturalmente, mi ha risposto con faccia sfrontata, Paolo ha inculato tutte noi.

inculata a letto

Luciana si riferiva a tutte le loro amiche che avevano provato il cazzo di Paolo. Ma come sono venuta a sapere in seguito, lei e le sue amiche hanno provato tutti e tutto dalla cerchia delle loro di amicizie.
Detto fatto telefona a Paolo, il quale però era impegnato per lavoro e sarebbe potuto passare il sabato pomeriggio.
Quindi avevo ben tre giorni di tempo per prepararmi all’evento.
Sono stati tre giorni nei quali il mio pensiero è stato esclusivamente a come poteva essere e come potevo comportarmi.
La mia amica mi ha spiegato in ogni particolare cosa dovevo fare e cosa mi avrebbe fatto Paolo. La cosa importante era solo che io desiderassi tanto farlo.
Già dalla mattina del sabato ero tutta un fremito, ho fatto una decina di bidet, in quanto ero sempre bagnatissima, ad ogni pensiero mi bagnavo così tanto da colarmi tra le cosce.
Finalmente nel pomeriggio, alle cinque e quaranta, suonano alla porta, un tuffo al cuore mi prende e comincio a tremare. Balbettavo dalla paura e dalla eccitazione.
Paolo è un bel giovanotto allora aveva 42 anni alto occhi marroni chiari fisico piacevolissimo, me lo presenta e subito mi accorgo che ha una grande caratteristica.
Paolo è una persona con la quale fa piacere parlare e nell’attesa che Luciana ci portasse il caffè, abbiamo scambiato due parole, senza però entrare nel merito della questione sessuale.
Per l’occasione sia io che Luciana ci siamo vestite solamente di una mini camicetta da notte trasparentissima. Luciana avrebbe assistito al mio primo rapporto anale. Era evidente che la tattica di Paolo prevedeva far in modo che la sua preda raggiungesse un certo rilassamento nonché una certa eccitazione, per cui suggerì alla sua amica di portare tre bei bicchieri di bourbon.
Tra un bicchiere ed una sigaretta, ci siamo ritrovate meno inibite, per cui Paolo incominciò ad accarezzarmi e nel mentre mi pronunciava dolcissime parole. Incominciavo ad inebriarmi di tutto ciò, anche per merito dell’alcool, le sue mani erano dappertutto, mi strizzava le tette mi mordicchiava i capezzoli. Ero inebriata da tanta passionalità.
Un bacio inebriante lungo appassionante, mi ha fatta sbrodolare per l’ennesima volta.
Mi solleva la camicetta e continua ad accarezzarmi, il suo cazzo bellissimo era teso in tutta la sua magnificenza e lo desideravo da matti.
Si avvicina alla mia bagnatissima figa e comincia a leccarla tantissimo. Sono venuta una altra volta, poi mi ha anche leccato il buchino.
Lo vedo che sale verso di me e per pochi secondi mi mette il suo cazzo in bocca.
Mi scopa fra le labbra piano, in modo che potessi assaporare il suo cazzo in tutto il suo gusto.
Mi sfila il cazzo dalla bocca e si inchina a baciarmi, in quel momento stesso sento la punta frugare tra le labbra della mia vagina e subito dopo entrarmi dentro il suo nodoso cazzo.
Ormai ero tutta infoiata, non capivo più nulla, mi ha scopata per circa una decina di minuti, tanto è bastato per farmi ancora venire copiosamente.
Con delicatezza toglie il suo cazzo dalla mia figa e mi mette sul fianco.
A questo punto Luciana comincia a toccarmi le tette ed accarezzarmi, lascio fare.
Paolo è sotto il mio sedere che mi lecca a più non posso, ogni tanto con due dita dava dei colpetti al buchino allo scopo di rilassarmelo.
Tra leccate, piccole penetrazioni di dita e le carezze di Luciana saranno passate non meno di mezz’ora; è arrivato il momento.
Paolo è dietro me, il suo cazzone è già appoggiato al mio sfintere.
Spinge molto piano, io tremo tutta e non sono affatto rilassata, per cui Paolo desiste e riprende il tutto come prima.
Dopo circa un quarto d’ora è di nuovo dietro me e spinge, mi escono i primi mugugni, Luciana mi sbaciucchia in viso e sulle labbra mie aperte e ansimanti. Mi sono ricordata del consiglio della mia amica per aiutare la penetrazione.
Immaginare di andare di corpo cosi allargo il buchino.
La cappella è entrata accompagnata da un mio gridolino, Paolo si ferma per farmi rilassare.
Sente il mio culo rilassato e continua la penetrazione. Al sentire il contatto delle sue palle dietro di me intuisco che il cazzo è tutto dentro. Paolo s’è fermato di nuovo, io respiro a fatica, ansimo moltissimo e sono tutta sudatissima.
Dopo qualche lungo secondo comincia a muoversi, mi stantuffa piano, a volte sento dolore e forte anche, ma il piacere è talmente tanto da farmi muovere il sedere attorno al suo cazzo. Mi penetra piano, lo sfila un poco e lo riaffonda sempre dolcemente con estenuante lentezza. Io sentendomi molto troia in quel momento perdo ogni ritegno e comincio a muovere il culo con foga, fregandomene del dolore.
Paolo capisce che è il momento per essere meno dolce e mettendomi alla pecorina senza togliere il cazzo dal culo, riprende a martellarmi con più decisione quasi infischiandosene delle mie grida.
Ora toglie il cazzo e poi lo rinfila delicatamente, poi lo toglie ancora e lo rimette ma con più decisione, sino a penetrarmi con un colpo solo.
Mi fa posizionare a smorza candela, ma in quella posizione ancora non ho la capacità di movimento nonché di posizionamento per ricevere il cazzo, per cui mi fa sdraiare di pancia e mi penetra con decisione.
Tutto questo per un po’ di tempo, sino a quando sento le sue mani infilarsi tra me e il letto e prendendomi per le tette, mi solleva appena e mi sbatte con tanta foga, sino a che lo sento rantolare sopra di me ed una sensazione caldissima sento arrivare nel mio intestino.
Mi ha riempita il culo di sperma!
Pochi minuti e stiamo fumando una sigaretta, dopo una paio di boccate mi scappa:
Grazie Paolo! E scoppiano a ridere.

Roberta

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